giovedì, aprile 28, 2005
I Have a Dream…
…se ci si ferma per qualche minuto si può riuscire ancora a pensare, cosa che però, ormai, succede sempre più di rado…magari a volte capita anche che si trovi il tempo per scrivere qualcosa, non che ce ne sia sempre voglia e non che si trovino sempre argomentazioni che giustifichino il gesto…in questo preciso momento le argomentazioni non sono di particolare rilievo…e in effetti mi fermo a pensare al perché di queste righe…
…nei giorni scorsi mi è capitato tra i link un racconto inedito di Houellebecq…è da un po’ di tempo che non leggo sue cose e il ritrovarlo mi ha riportato indietro di un po’ di anni, ricordi passati che forse era meglio restassero tali…comunque il racconto è molto bello, e come sempre nel cinismo fin troppo naturale che accompagna le sue opere mi ritrovo sempre più presente…
“Che le cose siano chiare: la vita, di per sé, non è malvagia. Abbiamo realizzato un certo numero di sogni. Possiamo volare, possiamo respirare sott'acqua, abbiamo inventato agende elettroniche, il computer. Il problema comincia con il corpo umano. Il cervello, per esempio, è un organo di grande ricchezza e le persone muoiono senza averne sperimentate tutte le possibilità. Non perché la testa sia troppo grande ma perché l'esistenza è troppo breve. Invecchiamo rapidamente, scompariamo. Perché? Non lo sappiamo e non sapendolo siamo tutti insoddisfatti. E' estremamente semplice: gli esseri umani desiderano vivere e tuttavia devono morire. Di qui, il desiderio primario di essere immortali. Certo, nessuno sa come possa essere la vita eterna, però possiamo immaginarlo. […] Non spero più nulla. […] Non provo noia nel ripetere all'infinito ciò che amo fare, addirittura oso spingermi più lontano: la vera felicità è la ripetizione, nel perpetuo ricominciare la medesima cosa, come nella danza e nella musica, per esempio Autobahn dei Kraftwerk. Accade lo stesso nel sesso: terminatolo, desideriamo ricominciarlo. La felicità è assuefazione. […] La noia è l'alternativa alla felicità, la routine quotidiana, i nuovi prodotti, le informazioni - anche quando presentati in maniera attraente. […] Nei momenti di felicità, per esempio contemplando un bel paesaggio, so istantaneamente che io non ne faccio parte, il mondo mi appare come qualcosa di estraneo, non conosco nessun luogo dove io possa sentirmi a casa. Dio, anche lui, non può risolvere questo problema, peraltro io non credo a nessun dio, non è necessario, né qui né in paradiso. Credo nell'amore, è la sola cosa di valore di cui siamo in possesso, è migliore di un programma di fitness, è meglio dello sport. Forse un giorno il mio sogno di eternità si realizzerà, allora sarò una creatura con zampe, ali o tentacoli, forse altrove, non qui. Contrariamente alla maggior parte delle persone, invecchiando, non temo la morte, riscopro la mia giovinezza, che avevo dimenticato da così tanto tempo e, se le cose vanno male, io mi ritiro nella confortevole difesa del mio lavoro. I miei libri già ora mi garantiscono una certa forma di immortalità.”
…in questi giorni è uscito il singolo dei Teenage Funclub…bellissimo…un ritorno atteso e assolutamente imperdibile…
…Jon Spencer nel suo nuovo progetto, “Heavy Trash”, ci regala un meraviglioso disco tra il blues e il Rock’n’Roll anni ’50…qualcosa di cui sentivo veramente il bisogno…
…magari a breve, ma non troppo, riuscirò a portare a termine la mia terza compilation “Part of the Process n°3…”, troppe lacune ne impediscono la produzione…spero di ovviare al più presto…nel mentre chi vuole può prenotarne una copia…ne sfornerò 16, quando arriverà il momento...
…penso ancora a come ovviare alle affermazioni che vedono una somiglianza di alcune mie produzioni musicali con tale musica acustica americana…mi riesce di tranquillizzarmi pensando a Red House Painters e Grant Lee Buffalo…ma non è che ci riesca troppo bene (a tranquillizzarmi)…